Trovate l'avvocato giuslavorista più vicino a Voi!

Siete alla ricerca di un bravo avvocato del lavoro in grado di fornire un'ottima consulenza per la vostra attività o azienda o assistervi in una controversia lavorativa? Siamo qui per connettervi con l'avvocato più adatto alla Vostra esigenza e più vicino a voi.

Chi e quando dovrebbe rivolgersi all'avvocato del diritto del lavoro?

Quali tutele offre il diritto del lavoro?

Il codice del lavoro, che è il quinto libro del codice civile in cui viene regolamentato il rapporto di lavoro subordinato ed autonomo. Dato che il lavoro è base della sostenibilità esistenziale nella nostra moderna civilizzazione, la sua regolamentazione ha impatto fondamentale sia sull’economia che sulla qualità di vita degli individui che intende tutelare.

Grazie ai questi leggi, normalmente il rapporto lavorativo tra datore di lavoro e dipendenti funziona con un meccanismo che ne permette l’instaurazione e la gestione in una maniera semplice, facile e veloce. Purtroppo, però, possono capitare delle controversie di vario genere come sanzioni disciplinari, mobbing, licenziamenti e molto altro che richiedono l’intervento di avvocati giuslavoristi competenti per ottenere la tutela che spetta per legge alla vittima che ha visto violare i propri diritti.

Di seguito riportiamo alcune delle controversie più comuni per cui può servire l’assistenza di un avvocato del diritto del lavoro e quindi  meritano un approfondimento.

Assistenza legale per i Dipendenti

Tutela dei vostri diritti

Dal punto di vista dei lavoratori con un contratto di lavoro subordinato tipicamente possono sorgere le seguenti controversie:

Stipendi non pagati:  La base di ogni rapporto lavorativo è quello di essere pagati per il lavoro prestato. Ma cosa succede quando il datore di lavoro non paga lo stipendio? E’ una realtà di fatto che la mancata ricezione dello stipendio può mettere in difficoltà un’intera famiglia e che i tempi delle causa in Italia sono notoriamente troppo lunghi per poter sostenere l’attesa per vedere corrisposto quello che al lavoratore creditore spetta. Per questo motivo la legge prevede un procedimento con cui è possibile ottenere dal tribunale un ordine di pagamento, cioè un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo nei confronti del datore del lavoro. Devono essere depositate le buste paghe come prova del credito. Il lavoratore può agire per il recupero del proprio credito fino a 5 anni dalla fine del rapporto lavorativo, prima che questo diritto cada per prescrizione.

Pressioni per firmare una busta paga con importo superiore rispetto quello percepito: Non a tutti è noto, nonostante che sia legge, che la busta paga priva di irregolarità è un diritto del lavoratore. Per questo motivo pressioni per firmare una busta paga per un importo superiore rispetto a quello effettivamente percepito è un reato per molteplici motivi. Innanzitutto, è da precisare che secondo l’ordinanza n. 21699 del 6 settembre 2018 della Corte di Cassazione la firma sulla busta paga non ha nessun valore se non quello della sua avvenuta consegna. Inoltre, il solo fatto di incentivare a firmare buste paga con importi diversi da quelli percepiti non solo viola il diritto di ricevere buste paghe prive di irregolarità, ma integra il reato di estorsione, punito con la reclusione ….

Inoltre secondo la Cassazione sorge anche il forte sospetto fondato dell'autoriciclaggio, un altro grave reato per il datore che ricorre a questa pratica illecita.

Contestazione di ferie calcolate in misura inferiore: Secondo l’art. 10 del decreto legislativo n 66 del 2003 ogni lavoratore dipendente ha diritto ogni anno ad almeno a un periodo non inferiore a 4 settimane di ferie retribuite. Durante tale periodo ha diritto ad una retribuzione uguale alla sua retribuzione normale come se avesse lavorato.

Impugnazione licenziamento senza preavviso: Salvo nei casi di licenziamento per giusta causa e della risoluzione consensuale del rapporto lavorativo, per legge deve essere rispettato il periodo di preavviso sia da parte del lavoratore che dá le dimissioni che da parte del datore di lavoro che licenzia un dipendente. Il periodo di preavviso consente ad entrambi lati di trovare soluzioni alternative. Per il dipendente di trovare un altro lavoro con cui sostenersi economicamente. Invece per il datore di lavoro di trovare un nuovo dipendente idoneo a ricoprire il ruolo del dipendente uscente. Il periodo di preavviso è stabilito dal Contratti Collettivi Nazionali di categoria (Ccnl). Nel caso del licenziamento senza preavviso per motivi diversi da quelli previsti dalla legge il dipendente può far valere il rispetto dei propri diritti e chiedere il risarcimento dei danni o la reintegrazione nel posto di lavoro.

E’ importante precisare che durante il periodo del preavviso rimane in vigore il rapporto lavoro.

Risarcimento di differenze retributive e calcolo TFR: Le differenze retributive, molto sinteticamente, sono le differenze tra quanto spetta al lavoratore dipendente e quanto gli è stato effettivamente liquidato.  E’ importante sapere che per legge il lavoratore ha diritto di essere retribuito per il lavoro effettivamente svolto. Il lavoro effettivamente svolto sta anche alla base del calcolo del Trattamento di fine rapporto. Quindi il contratto di lavoro e la busta paga non hanno valenza legale nel calcolo ne delle retribuzioni né nel calcolo del TFR.   

Mancato riconoscimento di indennità per malattia o per infortunio La legge tutela il diritto ad un sostentamento in linea con le esigenze di vita del lavoratore dipendente nel caso in cui si verifica un una malattia che gli impedisce temporaneamente di svolgere la propria attività lavorativa. Il lavoratore dipendente può beneficiare di un sostentamento anche in caso di astinenza dal lavoro a causa di un infortunio avvenuto sul posto lavorativo stesso. Le indennità vengono erogate dall’Isitiuto Nazionele di Previdenza Sociale. Il datore di lavoro ha la facoltà di integrare o meno tale indennità.

Licenziamento in maternità o in conseguenza di matrimonio: Come noto,  la legge tutela le lavoratrici madri sia durante la gravidanza e fino al compimento di un anno di vita del bambino. Il licenziamento intimato in questo periodo viola le norme della tutela della maternità quindi è nullo. Ma cosa succede quando lo stato di gravidanza non è noto al momento del licenziamento? Ebbene la tutela vale anche nel caso in cui il datore di lavoro non è a conoscenza della gravidanza della lavoratrice nel momento del licenziamento. Naturalmente deve essere presentata una certificazione idonea che dimostri che lo stato di gravidanza esisteva già alla data del licenziamento.

Sempre per le lavoratrici dipendenti che vogliono costruire una famiglia la legge garantisce il divieto di licenziamento dalla data della pubblicazione del matrimonio fino ad un’anno dopo della sua celebrazione.

Mobbing orizzontale o verticale: La legge garantisce ai lavoratori una triplice tutela, costituzionale, civile e penale sia contro il  comportamenti vessatori dei propri colleghi (mobbing orizzontale) che contro il bossing del datore di lavoro (mobbing verticale). Il dipendente vittima di mobbing, oltre a poter dare le dimissioni senza preavviso per giusta causa, può chiedere il risarcimento dei danni morali, esistenziali e patrimoniali.

Servizi legali per i Lavoratori Autonomi

Conoscete i vostri diritti

Negli ultimi anni sono state introdotte novità importanti nell’ampliamento dei diritti e delle tutele dei lavoratori autonomi. Purtroppo nel passato questa categoria di lavoratori non godeva le tutele simili ai livelli di quelle previste per i lavoratori subordinati. Inoltre nonostante questa situazione abbia avuto un netto miglioramento, tanti lavoratori autonomi non conoscono i propri diritti e le tutele su cui possono fare affidamento.

In primis, anche i lavoratori autonomi hanno il diritto di avere un contratto di lavoro per iscritto in cui sono da inserire le clausole della propria tutela.

Un avvocato giuslavorista può tornare utile nella formulazione, nell’esecuzione e nella risoluzione di un contratto di lavoro.

Ecco alcuni esempi degli ampliamenti delle tutele introdotte recentemente:

  • Congedo di maternità con indennizzo
  • Indennità per malattia e per infortuni
  • Spese interamente deducibili per corsi di formazione
  • Risarcimento del danno per pagamenti superiori a 60 giorni

Consulenza legale per le aziende

Per partire con il piede giusto

Aziende e datori del lavoro si rivolgono ai giuslavoristi non solo in caso di controversie ma anche per prevenire il sorgere potenziali conflitti con i futuri dipendenti dell'azienda. L'avvocato esperto in diritto del lavoro può redigere contratti di lavoro su misura per la necessità specifiche della tipologia di attività dell'assistito.

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