Avvocati che si occupano di risarcimento danni
Incidenti stradali, infortuni, danni subiti per una prestazione sanitaria, cadute dovute a strade o strutture non in sicurezza, danni a cose o all’attività causati dal comportamento di altri. Situazioni diverse tra loro che pongono però le stesse domande: che cosa spetta, come si dimostra e quanto tempo si ha per chiederlo.
Il punto più delicato arriva spesso presto, quando una compagnia assicurativa propone una somma. Accettarla chiude la vicenda: prima di firmare conviene sapere se quella cifra corrisponde davvero al danno subito, perché dopo non si torna indietro.
La fase iniziale, dalla raccolta dei documenti alla richiesta di risarcimento, si gestisce in buona parte a distanza; l’eventuale giudizio si radica invece davanti al giudice competente per il luogo del fatto o della residenza. In questa pagina trovi gli avvocati e gli studi legali pubblicati su Top-Avvocati che trattano questa materia: ogni professionista è iscritto all’Albo, pubblica i propri recapiti e riceve direttamente le richieste. Top-Avvocati non seleziona i professionisti, non entra nel merito delle richieste di assistenza e non interviene nel rapporto tra avvocato e cliente.
Per le altre controversie tra privati, come immobili, condominio e locazioni, vedi diritto civile. Se il danno deriva da un rapporto di lavoro, vedi diritto del lavoro.
Avvocati e studi legali
I professionisti che presidiano questa materia sul territorio. Dalla scheda si accede alla pagina dedicata alla loro città.
Domande frequenti sul risarcimento danni
Le questioni che ricorrono più spesso dopo un incidente o un danno subito. Sono informazioni di carattere generale: ogni situazione va valutata nel suo insieme e la valutazione spetta all’avvocato, insieme al medico legale quando ci sono lesioni.
Che cosa si può chiedere oltre alle spese sostenute?
Il risarcimento non si esaurisce nelle spese vive. Accanto ai costi documentati e alle perdite economiche, comprese quelle future se la capacità di lavoro risulta ridotta, si considera il danno alla persona: la compromissione dell’integrità psicofisica accertata dal medico legale, la sofferenza patita e le ricadute sulle attività quotidiane e relazionali.
Sono voci distinte, che vanno documentate separatamente. Limitarsi a sommare fatture e ricevute significa spesso chiedere una frazione di ciò che spetta.
Come si stabilisce quanto vale un danno alla persona?
Non a stima. La misura parte dalla valutazione medico-legale, che quantifica in punti percentuali la lesione permanente e in giorni l’inabilità temporanea. A quei valori si applicano tabelle di riferimento, elaborate dai tribunali per le lesioni più gravi e previste dalla legge per quelle di lieve entità derivanti dalla circolazione stradale.
L’età della persona incide, così come le circostanze concrete del caso, che possono giustificare un adeguamento rispetto al valore tabellare. Per questo una perizia di parte, distinta da quella del medico incaricato dall’assicurazione, cambia spesso l’esito.
L’assicurazione ha offerto una somma: conviene accettarla?
Prima di rispondere serve sapere se quella cifra corrisponde al danno accertato. L’offerta viene formulata sulla base della valutazione del medico incaricato dalla compagnia, che può differire da quella di un medico legale di parte, soprattutto sui punti percentuali e sulla durata dell’inabilità.
Va tenuto presente che accettare comporta di norma la sottoscrizione di un atto di quietanza con rinuncia a ogni ulteriore pretesa: la vicenda si chiude, anche se in seguito emergessero conseguenze non considerate. È il momento in cui una verifica indipendente incide di più sul risultato finale.
Incidente stradale: che cosa fare subito?
Compilare il modulo di constatazione amichevole, se possibile firmato da entrambi i conducenti, raccogliere i dati dei testimoni e fotografare i veicoli e lo stato dei luoghi. In caso di lesioni, farsi visitare subito e conservare tutta la documentazione sanitaria: un accesso al pronto soccorso a distanza di giorni indebolisce il collegamento tra l’incidente e le conseguenze.
Nei sinistri tra due veicoli identificati e assicurati in Italia si procede di regola con la richiesta alla propria compagnia. La legge fissa termini entro i quali la compagnia deve formulare un’offerta o motivare il diniego, più lunghi quando ci sono danni alla persona.
Danni da prestazione sanitaria: come funziona?
La materia ha regole proprie. La struttura sanitaria e il professionista rispondono a titoli diversi, e questo incide sui termini entro cui agire e su come si distribuisce l’onere della prova. Prima di iniziare una causa è necessario esperire un tentativo previsto dalla legge, che può consistere in un accertamento tecnico preventivo con finalità conciliative oppure in una mediazione.
La consulenza medico-legale è qui decisiva fin dall’inizio: serve a capire se esiste un errore e se le conseguenze lamentate derivano da quello o dal decorso naturale della patologia.
Entro quanto tempo si deve agire?
I termini variano secondo il tipo di danno. Per i danni derivanti dalla circolazione di veicoli il termine è particolarmente breve; per gli altri fatti illeciti è più ampio; quando la responsabilità nasce da un rapporto contrattuale i tempi si allungano ancora.
Un caso da segnalare: se il fatto costituisce reato e per quel reato la legge prevede un termine di prescrizione più lungo, si applica quello. Poiché individuare il termine corretto e il momento da cui decorre non è sempre immediato, conviene verificarlo presto anche se non si è ancora deciso di agire.
Quali documenti servono?
Tutto ciò che collega il fatto alle sue conseguenze: verbali delle forze dell’ordine, constatazione amichevole, referti e cartelle cliniche in ordine cronologico, prescrizioni e certificati di malattia, fotografie dei luoghi e dei danni, dati di eventuali testimoni.
Sul piano economico servono le spese documentate, comprese quelle di cura e di trasporto, e la prova delle perdite di reddito. Raccogliere il materiale subito, mentre è ancora reperibile, incide sull’esito più di quanto si immagini.
Le informazioni riportate hanno finalità divulgativa e non costituiscono consulenza legale né parere medico. Top-Avvocati non fornisce pareri né valuta i singoli casi: per la propria situazione è necessario rivolgersi direttamente a un avvocato.
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