Avvocati civilisti: risarcimento danni, immobili e condominio
Il diritto civile regola i rapporti tra privati, ed è l’ambito in cui rientra la maggior parte delle controversie quotidiane: risarcimento di danni a persone o cose, compravendite immobiliari e vizi dell’immobile, questioni di condominio e rapporti di vicinato, locazioni e sfratti, servitù e confini, obbligazioni e accordi tra privati non rispettati.
La maggior parte di queste controversie si tratta davanti al giudice del luogo in cui si trova l’immobile o in cui si è verificato il fatto, e in diversi casi la legge impone un tentativo di conciliazione prima di poter agire. Per entrambe le ragioni la vicinanza dello studio è un criterio concreto. In questa pagina trovi gli avvocati e gli studi legali pubblicati su Top-Avvocati che trattano questa materia: ogni professionista è iscritto all’Albo, pubblica i propri recapiti e riceve direttamente le richieste. Top-Avvocati non seleziona i professionisti, non entra nel merito delle richieste di assistenza e non interviene nel rapporto tra avvocato e cliente.
Alcune materie civilistiche hanno una sezione dedicata: successioni ed eredità · contratti e obbligazioni · recupero crediti · diritto di famiglia · separazione e divorzio
Avvocati e studi legali
I professionisti che presidiano questa materia sul territorio. Dalla scheda si accede alla pagina dedicata alla loro città.
Domande frequenti sul diritto civile
Le questioni che ricorrono più spesso nelle controversie tra privati. Sono informazioni di carattere generale: la valutazione del singolo caso spetta all’avvocato.
Di che cosa si occupa concretamente un avvocato civilista?
Di tutto ciò che riguarda i rapporti tra privati quando qualcosa non funziona: danni subiti in un incidente o per il comportamento di altri, compravendite immobiliari e vizi scoperti dopo il rogito, controversie di condominio, rumori e immissioni, locazioni non pagate o non restituite, confini e servitù, accordi tra privati non rispettati.
È l’ambito più ampio del diritto, e per questo molti civilisti concentrano la propria attività su alcune di queste aree. Vale la pena chiedere fin dal primo contatto quali sono i settori seguiti abitualmente dallo studio.
Prima di fare causa bisogna sempre tentare una conciliazione?
Non sempre, ma in molte materie civili sì. Per alcune controversie il tentativo di mediazione è condizione di procedibilità: senza averlo esperito la domanda non può essere esaminata nel merito. Rientrano tra queste condominio, diritti reali, divisioni, successioni ereditarie, locazione e comodato, risarcimento del danno da responsabilità medica e sanitaria, contratti bancari, assicurativi e finanziari.
In altri casi è prevista la negoziazione assistita tra avvocati, per esempio per i danni da circolazione di veicoli e per le richieste di pagamento entro una determinata soglia. Non sono formalità: capita che la controversia si chiuda proprio lì, con tempi e costi molto inferiori.
Quanto tempo ho per far valere un diritto o chiedere un risarcimento?
Dipende dal tipo di diritto. Il termine ordinario è di dieci anni, ma il risarcimento del danno da fatto illecito si prescrive in cinque anni, e quello derivante dalla circolazione di veicoli in due. Altre ipotesi hanno termini ancora più brevi, come alcune contestazioni sui vizi della cosa venduta, dove i giorni contano.
La prescrizione può essere interrotta con un atto formale, e da quel momento il termine ricomincia. È la ragione per cui, anche quando non si è ancora decisi ad agire, conviene verificare presto qual è il termine applicabile.
Rumori, odori e liti di condominio: cosa si può fare davvero?
Il criterio che il giudice applica alle immissioni è quello della normale tollerabilità, valutata tenendo conto della zona e delle abitudini locali: non basta che un rumore dia fastidio, deve superare quella soglia. Per questo la prova tecnica, con rilevazioni oggettive, pesa più delle testimonianze.
Nelle controversie condominiali il primo passaggio riguarda spesso la regolarità delle delibere assembleari, che possono essere impugnate entro termini brevi decorrenti dalla delibera o dalla comunicazione del verbale. Lasciar passare quel termine rende la delibera definitiva anche quando era contestabile.
L’inquilino non paga: come funziona lo sfratto?
Il procedimento per morosità è più rapido di una causa ordinaria: si notifica l’intimazione di sfratto con contestuale citazione per la convalida e, se il conduttore non compare o non si oppone, il giudice convalida lo sfratto e fissa la data di rilascio.
Il conduttore può chiedere un termine per sanare la morosità, e in caso di opposizione il procedimento prosegue nelle forme ordinarie. Tra la convalida e il rilascio effettivo passa comunque del tempo, perché l’esecuzione richiede l’intervento dell’ufficiale giudiziario: agire presto incide più di ogni altra cosa sui tempi complessivi.
Che cosa serve per ottenere un risarcimento?
Tre elementi: un comportamento altrui contrario al diritto, un danno effettivo e il collegamento tra i due. Il danno va provato e quantificato, non affermato: referti e documentazione sanitaria per le lesioni, preventivi e fatture per i danni a cose, documentazione delle perdite economiche.
Per il danno alla persona la quantificazione avviene con criteri tabellari applicati dai tribunali, che riducono l’arbitrarietà ma lasciano margini legati alle circostanze del caso. Diffidare di chi indica un importo prima di aver visto la documentazione.
Conviene sempre andare in causa?
No, e un avvocato serio lo dice. Vanno messi sul piatto il valore della controversia, la solidità delle prove disponibili, i tempi prevedibili e il rischio delle spese: chi perde di norma viene condannato a rifondere anche quelle della controparte.
Su importi contenuti o con prove incerte, un accordo raggiunto in mediazione può valere più di una sentenza attesa per anni. La valutazione va fatta prima di iniziare, non a metà percorso.
Le informazioni riportate hanno finalità divulgativa e non costituiscono consulenza legale. Top-Avvocati non fornisce pareri né valuta i singoli casi: per la propria situazione è necessario rivolgersi direttamente a un avvocato.







