Accertamento fiscale su conto corrente cointestato

Accertamento su conto corrente cointestato: limiti all’estensione automatica

La presenza di un conto corrente cointestato non consente automaticamente
all’Amministrazione finanziaria di estendere l’accertamento fiscale
all’altro intestatario del conto.

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 12368 del 2026, ha chiarito che
l’Ufficio deve dimostrare in modo concreto la riconducibilità delle movimentazioni
al soggetto estraneo all’accertamento.

Nel caso di verifiche effettuate sul conto corrente di un coniuge,
l’estensione dell’accertamento nei confronti dell’altro cointestatario
deve essere adeguatamente motivata e fondata su
presunzioni gravi, precise e concordanti.

In assenza di tali elementi, l’accertamento risulta illegittimo.

Corte di Cassazione, ordinanza n. 12368/2026.

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Autore Avv. Pier Paolo Perin Avvocato operante nell’ambito del diritto tributario e del contenzioso fiscale. Si occupa di assistenza e difesa del contribuente nelle fasi di accertamento e riscossione, con particolare attenzione ai profili processuali e alle questioni di legittimità.
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