Affidamento dei figli Madre senza reddito

l'affidamento dei figli quando la madre è senza reddito

Anche la madre separata senza reddito deve mantenere i figli

Una madre senza reddito può ottenere l’affidamento dei figli minori in caso di separazione? E in questo caso, il loro affidamento e il mantenimento spettano esclusivamente al padre?

Uno dei temi più delicati quando si affronta una separazione coniugale, riguarda, quando ci sono, proprio l’affidamento dei figli.

È un tema molto complesso con implicazioni sia di carattere giuridico, sia, soprattutto, sotto un profilo di natura relazionale ed educativa dei figli.

A regolamentare la materia è in vigore dal 2006 la l.54/2006 così come successivamente modificata dal D.lgs n.154. 

Sia nella norma che nella successiva giurisprudenza di merito, si afferma il diritto dei figli a mantenere un rapporto continuativo con entrambi i genitori, sia sotto un profilo educativo e relazionale che economico. 

Sotto quest’ultimo aspetto, che di converso assume per i genitori i connotati di un dovere giuridico e morale, si pongono le questioni di maggiore frizione fra i coniugi.

In questo articolo punteremo l’attenzione su una fattispecie non infrequente, ovvero quando solo uno dei due coniugi, nello specifico il padre, è percettore di reddito.

Chi si occupa dei figli quando la madre separata non lavora?

La risposta che la giurisprudenza ha dato, ad esempio con la sentenza n. 24424/2013, smentisce l’assioma secondo cui il mantenimento e l’affidamento dovrebbero spettare esclusivamente al coniuge che produce reddito.

Se da un lato questo tutela il rapporto paritario fra coniugi in materia di affidamento, indipendentemente dallo status reddituale, dall'altro afferma un principio di equità economica che riequilibra gli oneri a vantaggio del padre.

Secondo la Suprema Corte infatti, la mancanza di reddito non è una condizione definitiva. La sola capacità lavorativa, infatti, pure in assenza temporanea di un lavoro, rappresenta elemento sufficiente perché anche il coniuge temporaneamente privo di reddito, sia investito della responsabilità di mantenere i figli. Lo stato di disoccupazione, salvo non concorrano altri impedimenti di natura fisica ad esempio, non costituisce un fattore ostativo alla ricerca di una fonte di reddito. Anche se di natura occasionale, la percezione del reddito può e deve essere finalizzata a contribuire al mantenimento dei figli.

Come si può ben comprendere, si tratta di un principio che tende a portare chiarezza in un ambito, si pensi a quei casi in cui la percezione di reddito non venga dichiarata, in cui troppe volte si generano degli evidenti squilibri economici a danno del padre e a tutto vantaggio dell’altro genitore che può sottrarsi ai suoi doveri genitoriali.

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